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Posted by on 25 Giu 2015 in visibilità

Lo SPAM nelle Google Analytics

Lo SPAM nelle Google Analytics

Riscopri il piacere delle analytics con un unico filtro!

Mi è sempre piaciuto analizzare i dati delle Google Analytics: quanti visitatori ha avuto il nostro sito, la loro provenienza, le tecnologie utilizzate, le pagine visitate…

Ma con i dati falsati dallo SPAM non era più divertente: trovavo ad esempio elevate percentuali di visitatori provenienti dall’estero anche in siti solo in italiano, giornate con inspiegabili picchi di viste con un tasso di rimbalzo del 100% che alzava anche il tasso di rimbalzo complessivo del sito in questione.

Purtroppo lo SPAM da qualche tempo colpisce anche le Google Analytics. Si tratta, in estrema sintesi, di false chiamate al server che segnalano visite inesistenti. All’inizio gli spammer apparivano solo nell’elenco dei siti di provenienza (refferal), poi hanno invaso anche le visite dirette e recentemente ne ho trovati anche nell’elenco delle pagine visitate.

Gli spammer lo fanno per aumentare il traffico verso i loro siti: le persone sono curiose, vedono il nome di un sito tra i referral e vanno subito a visitarlo. Tanto spam tante visite.

Per saperne di più vi consiglio di leggere questo articolo, in inglese e spagnolo, che spiega bene cos’è lo SPAM e come arginare il fenomeno:
What is Referrer Spam and How to stop it

Se invece avete fretta e volete correre al più presto a bloccare gli spammer, ecco come fare, basta un unico filtro.

Come individuare gli spammer

Per verificare se ci sono false chiamate e identificarne l’origine andate nella sezione pubblico delle Google Analytics e seguite il seguente percorso.
Pubblico – tecnologia – rete – nome host (attenzione, di default trovate il fornitore di servizi).

Nell’elenco degli host dovrebbe apparire solo il vostro sito (con o senza www a seconda dell’impostazione che avete scelto) più eventualmente altri servizi collegati al vostro account Google Analytics. Tutto il resto è spam, il ‘not set’ ma anche i nomi illustri come Google in quel contesto sono fasulli. Nella maggior parte dei casi l’unico host valido dovrà essere il vostro.

A questo punto individuato l’host o gli host validi va creato un filtro che dice al server di Google Analytics di ‘contare’ solo i dati inviati da tali host.

Come creare il filtro

Per creare il filtro seguite questo percorso:
amministrazione – filtri – + nuovo filtro
tipo di filtro: personalizzato
Nome filtro: valid host name (o altro nome di vostra fantasia)
includi
campo filtro: nome host
Pattern filtro: (il nome dell’host o degli host validi ad es. www.mirodata.it)
Prima di salvare verificate il filtro con il pulsante verifica questo filtro.
Se elimina solo host non validi salvate il filtro.

Il filtro funziona solo per i dati successivi all’attivazione.

Non conteggiando più lo spam le visite al vostro sito rilevate dalle Google Analytics diminuiranno forse drasticamente ma rimarranno gli accessi dei visitatori veri.

Per maggiori informazioni o se vi serve aiuto per creare il filtro contattateci!

Se siete clienti Mirodata è probabile che il filtro sia già stato inserito da noi, lo stiamo facendo in questi giorni.

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