Seleziona una pagina

Quando il sito è fatto per il marketing conviene curare ogni singola pagina come se fosse una landing page.

Ci sono 3 tipi di pagine web: landing page, home page e pagine di destinazione.

1. Landing Page

La landing page in senso stretto è la pagina web dove atterra l’utente dopo aver cliccato un banner o un annuncio sponsorizzato. Viene progettata con un obiettivo specifico: far compilare un form, far scaricare un pdf, iscriversi a qualcosa. Indipendente dal sito web, senza menu e altri link per evitare distrazioni. Un obiettivo, una campagna, una pagina.

2. Home page

La home page è la pagina di ingresso per la maggioranza dei visitatori di un sito. L’obiettivo della home page è comunicare in pochi secondi che cosa si fa e perché conviene sceglierci. E poi deve invogliare al contatto o all’approfondimento in una pagina successiva.

3. Altre pagine di destinazione

Soprattutto se si creano contenuti che rispondono alle domande della gente, un utente proveniente dal motore di ricerca atterrerà in una qualsiasi delle pagine del nostro sito e non solo nella home page. Ci sono pagine particolarmente azzeccate che portano al sito quote importanti di visitatori. A volte diventano la pagina di destinazione numericamente più importante, più importante della stessa home page. Spesso però queste pagine non sono strutturate in modo strategico, così l’utente arriva, legge e se ne va.

Succede anche nel nostro sito?

Possiamo scoprirlo in Google Analytics: nella sezione comportamento vediamo da dove entrano nel sito i visitatori. Per ogni pagina scopriamo quante persone ha portato al sito e il relativo bounce rate.

Comportamento => Pagine di destinazione

Molti utenti che atterrano sul nostro sito non sono ancora pronti a diventare clienti oppure sono lontani fisicamente o sono semplicemente troppo poveri (o troppo ricchi) per il nostro servizio. È sempre un vero peccato però vederli andare subito via senza lasciare traccia. Cosa possiamo inventarci per trattenerli?

Non c’è una risposta, dipende dai casi, dai settori e dai mercati.

A parte un’azione di remarketing per inseguirli per un po’ (ma è utile investire per inseguire tutte queste persone?) potremmo decidere che l’obiettivo della pagina sia portare persone ai nostri canali social oppure alla newsletter oppure agli articoli collegati oppure a un’altra pagina del sito.

L’importante, per i siti con obiettivi di marketing progettati e ottimizzati in chiave SEO, è estendere il concetto di landing page a tutte le pagine dove atterra l’utente. Lo fa anche Google nelle Analytics: chiama landing page le pagine dalle quali si entra nel sito, e traduce il termine in italiano con “pagine di destinazione”.

Verifica nelle Google Analytics quali sono le pagine che portano gente al tuo sito, forse avrai delle sorprese.

A noi piace parlare di siti web, per qualsiasi dubbio sull’efficacia del tuo sito contatta Mirodata!