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Nel ‘piccolo’ mondo dei social network contano di più i potenti, gli influenti o i tipi socievoli? E noi come ce la caviamo? E soprattutto possiamo migliorare la nostra posizione?

Caspita come è piccolo il mondo!

Caspita come è piccolo il mondo nei social network!


Seconda settimana di Web Science al MOOC proposto da www.futurelearn.com. Si parla di network e social network. Internet è un network, una rete, una rete di reti. L’analisi di Internet è stata utile per capire come funzionano le reti in generale, ad es. la rete elettrica o quella dei trasporti. E soprattutto l’analisi di Internet è stata decisiva per capire le reti sociali tradizionali, quelle che esistevano già prima di Facebook, di Twitter e addirittura prima di Google …

In estrema sintesi i social network del web ripropongono gli stessi meccanismi delle reti tradizionali, ad esempio della rete dei treni o della rete di relazioni personali faccia a faccia:

  • la maggior parte dei nodi che compongono la rete (siti nel web, persone nelle reti sociali, o stazioni nella rete dei treni) hanno pochi collegamenti;
  • allo stesso tempo pochi nodi, detti hub, hanno invece tantissimi collegamenti.

Questo spiega la proprietà comune a tutte le reti: la distanza tra due nodi qualsiasi della rete è inferiore a 6, dunque con meno di 6 passaggi è possibile raggiungere un qualsiasi altro nodo, qualsiasi persona, qualsiasi città.

Un esempio concreto: solo pochi aeroporti, gli hub appunto, concentrano tante linee di aerei ed è possibile viaggiare da una parte all’altra del mondo in pochi passaggi solo passandoci attraverso.

Troviamo questa stessa struttura di distribuzione in tutti i tipi di reti sociali e naturalmente anche nei social network del web: anche in Facebook, Twitter, LinkedIn o Google+ poche persone hanno migliaia di amici o decine di migliaia di follower. Ma sono proprio queste persone che accorciano le distanze e ci fanno esclamare con stupore: caspita come è piccolo il mondo!

Chi conta di più nei social network?

Basandoci sulla struttura delle reti andiamo ad analizzare le forme di potere nei social network:

  • sicuramente chi ha più collegamenti è potente perché ha maggiore probabilità di arrivare agli altri;
  • ma conta anche l’abilità di influenzare, cioè di spingere gli altri a propagare le nostre idee: la possiamo misurare contando i retweet o le condivisioni;
  • e non possiamo trascurare la socievolezza, che può essere misurata dal numero di messaggi ‘personali’ che una persona invia e riceve.

La questione è affascinante: contano di più i potenti, gli influenti o i socievoli?
E il bello è che possiamo misurare tutto con l’analisi dei dati!
Ma .. non sarà poi che chi conta davvero è chi tutti questi dati li possiede, avesse anche un numero di follower pari a zero? Il dibattito è aperto!

E noi? Come possiamo migliorare?

E noi nei social network come ce la caviamo? Possiamo migliorare la nostra posizione e diventare più potenti, più influenti o almeno più socievoli?
Sicuramente sì: con il social media marketing difficilmente diventeremo degli hub, ma possiamo raggiungere chiunque e diventare davvero influenti attraverso condivisioni, retweet e hashtag strategici.

Per saperne di più contattateci!

NB: Questa è solo una veloce sintesi personale che non esaurisce i contenuti della seconda settimana del corso di Web Science di FutureLearn.