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L’analisi dei dati di accesso è essenziale per verificare se un sito è efficace.

Le Google Analytics (normalmente con IP anonimizzato) sono lo strumento che utilizziamo per analizzare gli accessi ai nostri siti. Quando è opportuno impostiamo gli obiettivi di business (ad esempio la compilazione del form o la visita della pagina contatti) perché senza obiettivi è difficile parlare di efficacia.

Frequenza di rimbalzo, performance del dispositivo e pagine di destinazione sono i dati più importanti.

Come si accede alle Google Analytics?

I nostri Clienti possono richiederci l’accesso alla piattaforma per visualizzare i dati.

È necessario un account Google. Può essere quello della casella Gmail o quello normalmente usato per accedere ai servizi Google.

Una volta attivato l’account basterà cercare Google Analytics nel motore di ricerca e accedere con il proprio account Google (nella maggior parte dei casi si tratta dell’indirizzo Gmail e relativa password).

Vedrai tanti dati, relativi di default agli ultimi 7 giorni. Per verificare l’efficacia del tuo sito ti consigliamo di controllare i seguenti aspetti.

La frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo (o bounce rate) è la percentuale di utenti che escono dal sito senza visitare una seconda pagina; più bassa è meglio è.

La puoi vedere subito nella home page, tra il numero di utenti e la durata media della sessione. In fondo al riquadro trovi il pulsante per modificare il periodo di osservazione (di default gli ultimi 7 giorni, meglio modificare con gli ultimi 30 se il sito ha poco traffico).

Se è inferiore al 50% la frequenza di rimbalzo è molto buona, se è intorno al 50% è nella media, se è superiore al 60% è il caso di porsi delle domande. Dipende dal tipo di sito e dagli obiettivi. Forse è lo spam nei referral che ne alza la media.

Trovate questi dati in acquisizione – tutto il traffico – canali

In ogni caso la percentuale di rimbalzo più importante è quella relativa al traffico di ricerca (o del traffico a pagamento se fate pubblicità).

Desktop, mobile e tablet: la performance del dispositivo

Altra informazione importante è l’efficacia dei diversi dispositivi utilizzati per accedere al sito.

Trovate questo dato in pubblico – dispositivo mobile – panoramica

Fate sempre attenzione al periodo di osservazione che non deve essere troppo breve. Potete modificarlo facilmente cambiando l’intervallo di date.

Molto utile è confrontare la frequenza di rimbalzo dei diversi dispositivi. Se ci sono differenze importanti significa che sullo smartphone il sito funziona peggio che sul desktop o vice versa. Sarà il caso intervenire con qualche aggiustamento alla versione del sito che ha la percentuale di rimbalzo più elevata.

In questa stessa tabella potete confrontare la differenza del tasso di conversione tra i tre tipi di dispositivi. In caso di differenze importanti è il caso di lavorare per migliorare le prestazioni della versione con la performance peggiore.

Le pagine di destinazione sono efficaci?

Quali sono le pagine che portano al sito il maggior numero di visitatori?

Questo dato lo trovate in comportamento – contenuti del sito – pagine di destinazione

Le pagine di destinazione sono quelle attraverso le quali il visitatore entra nel sito, dunque quelle che trattano gli argomenti di maggiore interesse per il pubblico e quindi in grado di intercettare gli utenti nel motore di ricerca.

Quali sono le pagine di destinazione più importanti per il vostro sito? E sono efficaci?
Sono efficaci se la frequenza di rimbalzo è inferiore alla media e se il tasso di conversione all’obiettivo è superiore alla media. Non sono efficaci se il visitatore arriva e se ne va subito via senza contattarci. In questo caso per non perdere contatti utili è necessario rivedere la pagina e migliorarla ad esempio ampliando il testo, formattandolo meglio o inserendo una call to action.

Tutte queste informazioni vanno usate per migliorare ulteriormente il sito e farlo lavorare in modo sempre più efficace. Per approfondimenti contattaci e parliamone!